fondazione piatti varese

Progetto trasporto

E-mail Print PDF
Progetto trasporto

Analisi del bisogno
La domanda per il servizio di accompagnamento delle persone con disabilità intellettiva e relazionale, da e verso le strutture di riabilitazione e assistenza, è molto forte sul territorio varesino ma non trova una risposta adeguata da parte dei comuni. Quando è possibile gli Enti locali forniscono il servizio parzialmente e praticamente solo a favore delle persone con disabiltà fisica; la restante parte del bisogno viene lasciata alle risposte di iniziative private o del terzo settore, se non addirittura a carico completamente delle famiglie. Ne consegue una discriminazione verso questi cittadini che non vedono garantito il loro diritto alle pari opportunità di accesso ai servizi. Ciò obbliga spesso le famiglie a carichi economici rilevanti oppure a scelte che a volte le costringono a non far frequentare i centri specializzati ai propri figli o familiari.


Risposta di Fondazione Renato Piatti
Prima Anffas e ora Fondazione Piatti hanno deciso di non abbandonare le famiglie e si sono fatte carico di questo problema, organizzando un servizio di accompagnamento da e verso i centri e, partendo dai centri, da e verso altri servizi.
Il servizio è organizzato coinvolgendo personale specializzato presente sull’automezzo come accompagnatore, un gruppo di autisti volontari e la struttura della fondazione per la gestione. Gli utenti che usufruiscono di questo servizio con almeno 2 tratte al giorno sono 53 in totale distribuiti tra i 3 centri diurno e il Centro di riabilitazione per bambini e adolescenti. In ogni viaggio sono presenti all’interno dell’automezzo un autista e un operatore specializzato che funge da accompagnatore, viste le particolari esigenze delle persone trasportate.
In totale le famiglie che usufruiscono di questo servizio sono 61 distribuite su Varese e 21 comuni della provincia, alcuni dei quali molto distanti dai centri.
Visto il numero degli utenti, i comuni, il personale e gli automezzi coinvolti, è facile intendere come questo servizio abbia un costo di gestione elevato, ma la fondazione lo ha comunque inserito tra i punti fermi dei servizi aggiuntivi che offre alle persone con disabilità e alle loro famiglie e, di conseguenza, fa tutti gli sforzi per mantenere in vita il servizio e contenerne i costi, accollandosi la maggior parte di questi ultimi. Per questo alle famiglie è chiesto di partecipare economicamente con un contributo fisso per coprire parte dei costi.
Il costo di mantenimento del servizio è molto elevato, fermo restando l’aiuto di 40 autisti volontari, e raggiunge i 187.000€ l’anno, cui vanno aggiunti i costi provenienti dall’acquisto di 1,5 automezzi l’anno circa, cui la Fondazione provvede mettendo al primo posto la sicurezza dei propri utenti. Questo perché sono numerosi i viaggi effettuati, molti i chilometri percorsi e avendo un parco di 20 veicoli che si usurano prima di un altro veicolo con normale utilizzo.
Il contributo delle famiglie e dei comuni (laddove i comuni si sostituiscono alle famiglie) è pari a 47.353,84 quindi a carico della Fondazione rimangono 139.746€ pari a circa il 75% dei costi totali.

Prospetto annuale costi (dati 2007)

 

Voce

Tipologia costo

Costo

Costo km automezzo[1]

Costo mantenimento annuo

58.656

Costo personale di accompagnamento

Costo accompagnamento

58.752

Costo personale organizzativo

Costo gestione servizio

9.692,16

 


Costo complessivo mantenimento annuo

127.100,16

Investimenti

Costo medio annuale

60.000,00

 


Costo complessivo annuo servizio

187.100,16

Contributo famiglie

Ricavo annuo

47.353,84

 


 


 


Costo per Fondazione Piatti

Costo complessivo annuo

139.746,32

 

 



[1] Nel costo kilometrico è tenuto conto anche dell’ammortamento annuale degli automezzi che la fondazione acquista



 

SOSTIENI QUESTO PROGETTO